Il Futuro Della Mobilità Come Servizio

Shayne Brown News, News

Il Futuro Della Mobilità Come Servizio

Il futuro della mobilità come servizio?

Abbiamo fatto molta strada da quando è stata introdotta la Model-T di Ford, all’inizio del ventesimo secolo. Per oltre cento anni, le auto hanno rappresentato uno status symbol; la loro produzione di massa ha inaugurato una nuova era di libertà individuale. Questa immagine però sta cambiando rapidamente.

Oggi sulle strade del nostro pianeta circolano oltre 1,3 miliardi di veicoli [1] . Il World Economic Forum stima che questo numero raddoppierà entro il 2040. Solo a febbraio 2018, le vendite globali di auto sono state di 6,87 milioni. Le automobili sono molte.

Inoltre si stima che, entro il prossimo decennio, un miliardo di persone si trasferirà in città. Il crescente tasso di urbanizzazione aggraverà ulteriormente la congestione dovuta al traffico e le problematiche di inquinamento per le città di tutto il mondo. In realtà, i legislatori hanno cominciato ad introdurre delle tasse sul traffico per limitare l’accesso dei veicoli alle grandi aree urbane. E ciò contribuirà a rendere meno desiderabile il possesso di veicoli.

Picco dell’auto

L’industria automobilistica ha goduto di una lunga corsa redditizia, introducendo nuovi modelli, vendendo sempre più veicoli e godendo di rendimenti crescenti. Tuttavia, gli esperti ipotizzano che questa tendenza potrebbe ora aver raggiunto un punto di svolta, noto come The Peak Car Theory.

In effetti, l’industria automobilistica sta già affrontando importanti problemi legati alla sovrapproduzione e alla diminuzione delle vendite. La sharing economy, le tasse sulla congestione urbana e una serie di altri fattori, come l’introduzione delle auto a guida autonoma, hanno iniziato a ridurre l’attrattiva di avere un’auto di proprietà.

La Sharing Economy

La generazione dei ‘millennials’ sta diventando maggiorenne con una visione del mondo completamente nuova. I beni privati ​​sono in declino e la sharing economy è diventata un modello nuovo e potente di vita “verde” e sostenibile. Infatti, molti millennials non hanno nemmeno la patente di guida e, se ce l’hanno, vedono le automobili sempre più come un onere che può essere piuttosto noleggiato al bisogno.

Si prevede che il mercato delle auto a guida autonoma crescerà fino a oltre $ 87 miliardi entro il 2030 (Lux Research), rivoluzionando completamente i trasporti così come li intendiamo. Questa rivoluzione determinerà trasporti immediati, economici e sicuri verso qualsiasi destinazione. Sia che stiamo lavorando, leggendo o semplicemente rilassando, spetta al veicolo autonomo portarci a destinazione.

La combinazione tra autonomous car e modello di sharing economy introdurrà nuovi sistemi di mobilità ‘as-a-service’ basati su flotte di veicoli a guida autonoma e società di reti di trasporto (TNC) che possono essere chiamate direttamente sull’uscio di casa. I veicoli autonomi guideranno gli utenti verso la loro destinazione e poi passeranno al cliente successivo, fermandosi solo per fare rifornimento. Di notte, quando la richiesta di auto è minore, i veicoli si dirigeranno verso la periferia per parcheggiare e per essere sottoposte a manutenzione, se necessario. Ciò ridurrà indubbiamente il numero di veicoli necessari.

Gli esperti ipotizzano che, dopo l’introduzione dei veicoli autonomi, ci vorrà solo un anno per raggiungere l’eccedenza. Si stima che cento milioni di veicoli a guida autonoma potrebbero sostituire due miliardi di veicoli guidati dall’uomo. Pertanto, l’industria automobilistica è chiamata a reinventarsi completamente per rimanere al passo con il futuro.

Car Design

Una volta che i veicoli autonomi diventeranno la normalità, non ci sarà più alcun bisogno di controlli umani. Pedali, volanti e sedili di guida rivolti al futuro verranno rimossi ed “i beni immobili” aggiunti al veicolo condurranno le case costruttrici a riprogettare completamente l’interno delle auto. I veicoli a guida autonoma diventeranno uffici, sale riunioni o lounge in cui gli utenti potranno rilassarsi, mangiare e godersi un film.

E se i nostri veicoli diventano uffici mobili e salotti, non potrebbero diventare anche ristoranti, palestre o camere da letto con bagno mobili? Camper, roulotte e caravan non sono certo un concetto nuovo, ma i futuristi immaginano un mondo in cui le roulotte a guida autonoma si trasformeranno definitivamente da case per vacanze in moduli mobili di vita e lavoro.

Il Mondo Del Futuro

L’integrazione tra servizi on-demand, sharing economy e veicoli autonomi potrebbe significare molto più del solo futuro della mobilità.

Immaginiamo un mondo di moduli di case e uffici che si muovono autonomamente, secondo il concetto del vecchio camper. Ora, il camper è autonomo e modulare. È una casa mobile che può essere facilmente spostata o trasferita per missioni di lavoro o vacanze. Può essere interconnessa, su richiesta, con altre unità come palestre, sale da pranzo più grandi e sale conferenze. Può connettersi alle case mobili di amici che vengono a farci visita. Le possibilità sono infinite.

Inoltre, in linea con il nuovo modello di città verticale, le unità potrebbero essere ospitate in pile di grattacieli riconfigurabili, lungo linee di parcheggi automatizzati. I moduli potranno essere composti come si desidera, separati se necessario, o abbassati al livello della strada in caso di viaggi.

È un panorama che si adatta magnificamente agli immaginati sistemi sotterranei Hyperloop, che potrebbero spingere rapidamente ed efficientemente queste unità verso la loro destinazione. Per i viaggi sarà possibile unire moduli multipli come dei vagoni ferroviari che all’arrivo possono quindi essere ri-sistemati ed organizzati come si preferisce.

Un ulteriore e affascinante aspetto di questo modello futuristico è che questi moduli potrebbero auto-configurarsi per adattarsi alle preferenze dell’utente. Potrebbero trasferirsi automaticamente in base alle condizioni meteorologiche preferite o agli orari di lavoro dell’utente, o anche spostarsi in modo indipendente verso il modulo abitativo più conveniente. Allo stesso modo, i moduli potrebbero gestire in autonomia la propria pulizia, manutenzione e noleggio.

E guardando ancora oltre nel futuro, potremmo immaginare un mondo di moduli autonomi che auto-configurano gli ambienti urbani, riunendosi in ponti, grattacieli e altre infrastrutture cittadine.

Il futuro della mobilità come servizio potrà ben essere la mobilità come residenza!

[1] https://www.statista.com/statistics/281134/number-of-vehicles-in-use-worldwide/

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