Year: 2022
InsureTech Connect
OCTO will participate in the “InsureTech Connect“, which takes place in Mandalay Bay, Las Vegas, from 20 to 22 September 2022.
InsureTech Connect is the world’s largest insurtech event – offering unparalleled access to the most comprehensive and global gathering of tech entrepreneurs, investors, and insurance industry incumbents.
Over the course of three days, the industry will convene to showcase new innovations, to learn how to increase productivity and reduce costs, and ultimately to enrich the lives of policyholders.
OCTO’s Christina Presnar will be attending the “InsureTech Connect“.
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OCTO e The European House – Ambrosetti concretizzano la via italiana alla Mobilità Connessa (ITA)
Al via a Roma la seconda edizione dell’OCTO Connected Forum. Presentato il secondo volume del report Connected Mobility 2025 con i risultati del lavoro corale degli oltre 40 stakeholder della mobilità, la presentazione dello stato di avanzamento dei progetti pilota annunciati lo scorso anno e tutti operativi in collaborazione con otto città italiane e 4 stakeholder privati; e le proposte di sviluppo per accelerare la concretizzazione della via italiana alla mobilità connessa.
Roma, 16 settembre 2022 – OCTO Telematics e The European House – Ambrosetti hanno presentato oggi i risultati del secondo anno di lavoro sui temi della mobilità connessa, riassunti nel secondo volume del rapporto Connected Mobilty 2025. Il lavoro si è focalizzato sulla concretizzazione dei capisaldi della via italiana alla Mobilità Connessa identificati lo scorso anno.
L’iniziativa ha visto la realizzazione di sette tavoli di lavoro tematici che hanno coinvolto 46 tra i principali stakeholder privati e pubblici dell’ecosistema della mobilità italiana chiamati a lavorare su quattro temi chiave per la mobilità nel nostro Paese (e non solo): Smart e Connected Mobility come abilitatore per la Smart City, Mobility-as-a-Service, Mobilità Connessa e gestione delle flotte ed Ecosistemi e spazi-dati per la co-creazione di servizi.
Connected Mobility 2025 ha risposto all’esigenza di concentrare l’attenzione del maggior numero possibile di stakeholder sui temi e sulle opportunità della Mobilità Connessa, coinvolgere tutte le parti interessate nella preparazione e realizzazione di una serie di progetti pilota che dimostrino nel concreto le potenzialità di applicazione e i benefici della Mobilità Connessa, accelerare il processo di modernizzazione dei sistemi di mobilità per così rispondere al cambiamento in chiave di sostenibilità.
“Lo scorso anno – ha dichiarato Nicola Veratelli, CEO OCTO Group – ci eravamo detti che per essere efficaci nella realizzazione della via italiana alla mobilità connessa sarebbe stato necessario trasformare le idee in azioni. Ed è esattamente su questo che ci siamo concentrati per questa seconda edizione di Connected Mobility 2025: sulla concretizzazione di progetti di Mobilità Connessa condivisi con i diversi attori che compongono l’ecosistema della mobilità in un’ottica di pragmatismo che tenesse conto del grado di maturità raggiunto nel frattempo dal digitale da un lato e dalla società dall’altro.
Per questo abbiamo continuato nel lavoro di convogliare assieme il maggior numero di attori del mercato della mobilità nella creazione di un ecosistema che, raccogliendo il necessario know-how e tutte le expertise correlate, desse vita a un progetto armonico basato su un approccio alla Smart Mobility come catalizzatore e abilitatore delle Smart City. Un approccio che facesse sistema ma che non si limitasse a un generico invito al “consociativismo”, bensì permettesse di definire azioni concrete e promuovere sinergie ed economie di scala per favorire una Mobilità Connessa capace di contribuire – pur mantenendo inalterato l’approccio ‘coopetitivo’ – al bene comune. Grazie ai fondi del PNRR l’Italia è oggi in una posizione estremamente favorevole per accelerare un processo di crescita della Smart Mobility che contribuisca alla Vision Zero di OCTO, vale a dire il raggiungimento degli obiettivi di zero traffico, zero incidenti e zero inquinamento nelle aree urbane e non solo”.
Al fine di raggiungere il pieno sviluppo de “La Via italiana alla mobilità connessa”, – afferma Valerio De Molli, Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti – il nostro lavoro si è concentrato sullo sviluppo di una roadmap di azioni concrete volte a diffondere best practice utili per il raggiungimento dalla Vision Zero di OCTO (Zero inquinamento, Zero traffico e Zero incidenti). Inoltre, nell’attuale momento di passaggio di Governo che sta vivendo l’Italia, The European House – Ambrosetti e OCTO vogliono mettere a disposizione dei policy maker uno strumento che possa rappresentare un elemento di discussione e di indirizzo delle azioni che definiranno la mobilità del futuro. Il Rapporto presentato oggi è basato su rigorose analisi quali-quantitative e si propone come strumento di conoscenza e di indirizzo per tutti gli stakeholder della mobilità, privati e pubblici, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza dello stato dell’arte del settore e dei benefici derivanti da una sua evoluzione in chiave di ecosistema basata sull’utilizzo dei dati. Il Rapporto presenta anche un’approfondita mappatura di 160 casi a livello internazionale in cui l’utilizzo delle tecnologie di mobilità connessa ha permesso di ottenere importanti benefici e una dettagliata disamina dei piani di investimento pubblico a livello italiano e dei maggiori Paesi europei, con l’obiettivo di individuare gli interventi che possono beneficiare dell’utilizzo di tecnologie di mobilità connessa”.
Tre gli elementi chiave sottesi al lavoro sviluppato in questi ultimi due anni da OCTO e The European House – Ambrosetti, corrispondenti alla Vision Zero della principale azienda telematica al mondo: zero incidenti, zero traffico, zero inquinamento.
L’Italia è il secondo Paese europeo per tasso di motorizzazione, con circa 663 veicoli ogni 1.000 abitanti, secondo solo al Lussemburgo (681 veicoli/1.000 abitanti) e con un valore molto più elevato rispetto agli altri principali Paesi europei (Germania 574, Spagna 513, Francia 482, Regno Unito 473). Tale risultato è significativo di quanto il nostro Paese sia dipendente dall’automobile, che da sola vale l’80% del traffico totale dei passeggeri. In prospettiva, un aumento della densità abitativa nei centri urbani pone sfide sempre maggiori per l’ecosistema e gli attori della mobilità (pubblici e privati).
Nel 2021 in Italia l’incidenza dei morti per milione di abitanti è superiore rispetto a quella dei peers europei e alla media europea: 48 morti per milione di abitanti vs. 45 in Francia vs. 32 in Spagna vs. 31 in Germania vs. 24 in UK. È quindi fondamentale agire per promuovere sia la sicurezza attiva sia quella passiva garantendo tempi di risposta rapidi alle emergenze. Le tecnologie connesse sono un «alleato» fondamentale in quanto permettono di raccogliere dati puntuali utili per capire i «fattori di errore», prevenire e correggere gli errori umani e gestire in tempi rapidi le fasi di emergenza.
A livello europeo, il settore dei trasporti è l’unico ad aver aumentato le emissioni di CO2 dal 1990 (+24%), mentre le emissioni medie sono diminuite del 26% nello stesso periodo. Oggi più che mai i consumatori sono orientati verso scelte green: il 46% di essi è pronto a passare a veicoli più sostenibili.
Metodologicamente, questi tre temi sono stati inquadrati entro il concetto di mobilità smart e connessa per il quale è centrale il ruolo dei dati e delle tecnologie digitali del veicolo come abilitatori di nuovi modelli di gestione delle infrastrutture urbane, dei mezzi di trasporto e, in ultima analisi, delle città stesse.
Tale premessa ha portato OCTO e The European House – Ambrosetti ad individuare quattro aree strategiche di lavoro
· Smart e Connected Mobility come abilitatori per la Smart City. Le nuove forme di interazione fra spazi fisici e digitali che contribuiscono alla ridefinizione del ruolo attivo dei cittadini come contributori e facilitatori della trasformazione;
· Mobility-as-a-Service. Il paradigma MaaS (Mobility as a service) come integrazione di diverse modalità di trasporto e diversi operatori, effettuata attraverso piattaforme condivise per fornire agli utenti finali una varietà di servizi che vanno dalla pianificazione del viaggio alla prenotazione, ai pagamenti e che necessitano della cooperazione di diversi operatori pubblici e privati;
· Mobilità Connessa e gestione delle flotte per la definizione di un quadro per lo sviluppo integrato del settore che consenta di individuare elementi per la gestione della transizione verso la sostenibilità ambientale, favorire lo sviluppo di nuove tipologie di servizi per ottimizzare il trasporto e il trasferimento di persone e merci, migliorare gli indicatori di gestione per ottimizzare il TCO (total cost of ownership) delle flotte di trasporto pubblico e privato, ottimizzare l’efficienza globale della mobilità e i processi operativi abilitati dai dati dei veicoli connessi.
· Ecosistemi e spazi-dati per la co-creazione di servizi. Tutte e tre le aree descritte in precedenza richiedono lo scambio e la condivisione dei dati generati dai veicoli connessi e dalle interazioni degli stessi con l’ambiente circostante. Per questo è necessaria la creazione di ecosistemi e spazi-dati dove la raccolta, la condivisione e l’elaborazione dei dati diventano elementi abilitanti per la generazione di nuovi servizi di mobilità e di nuovi modelli di business. In quest’ottica, quest’ultima area strategica è trasversale a tutte le precedenti.
Entro le quattro aree strategiche sono stati collocati 14 progetti pilota che fanno riferimento ad altrettanti use case identificati e comunicati da OCTO e The European House – Ambrosetti in occasione dell’OCTO Connected Forum del 2021, progetti studiati per avviare e concretizzare la visione e la missione della via italiana alla mobilità connessa.
Ciascuno di essi fa, infatti, riferimento alla risoluzione di uno specifico bisogno correlato ad un contesto d’uso e rappresenta quindi, un tassello chiave di un modello ecosistemico più ampio che contribuisce a definire un quadro completo entro cui i dati condivisi sono il denominatore comune.
I 14 progetti selezionati sono stati suddivisi all’interno delle 4 aree strategiche e condivisi e analizzati con i diversi stakeholder della mobilità in base alle diverse angolature di ognuno, durante i sette tavoli di lavoro sviluppati nel corso del 2022: Pianificazione urbana, Sicurezza Stradale, Mobility as a Service, Behavioural-based Pricing, Monitoraggio dell’efficienza delle flotte, Transition to green, Ecosistemi di scambio dati.
I lavori hanno aperto un confronto per individuare, approfondire e discutere le opportunità di sviluppo, le necessità sistemiche e le possibilità di collaborazione.
Alle attività di stakeholder engagement hanno partecipato 46 attori della mobilità, provenienti da diversi settori e ambiti di riferimento, dalle Università alla Pubblica Amministrazione ad attori tecnologici a gestori della mobilità urbana ad assicurazioni, ecc.
L’esperienza complessiva ha permesso di individuare alcuni punti chiave per i 14 progetti di Smart e Connected Mobility.
In primo luogo, non è possibile poter realizzare tutti i progetti pilota in una singola città contemporaneamente, perché il percorso di adozione è frutto di una sinergia con una roadmap di priorità “locali”. Piuttosto, risulta fondamentale indirizzare lo sviluppo iniziale con uno specifico ambito progettuale personalizzato sulle esigenze del singolo stakeholder.
Inoltre, è emersa in maniera chiara la necessità di far crescere la conoscenza dell’utilizzo delle tecnologie digitali per la mobilità attraverso la promozione di percorsi di sviluppo che coinvolgano le strutture tecniche per la realizzazione di soluzioni plug&play, ready-to-use e dalla comprovata efficacia.
Infine, l’introduzione di progetti di innovazione non è favorita da meccanismi formali e snelli che regolino il rapporto pubblico/privato e questo determina in molti casi rallentamenti nelle attività di sperimentazione e successiva concretizzazione di progetti.
Ad oggi, tutti i 14 progetti pilota, identificati da OCTO e The European House – Ambrosetti, risultano in corso di avviamento e/o sviluppo con enti pubblici locali e aziende private
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa OCTO Telematics
Adriana Zambon
+39 339.3995640
The European House – Ambrosetti
Fabiola Gnocchi
+39 349.7510840
Edelman:
Giuseppe Lucido
+39 335 60 33 314
Chiara Caporizzo
+39 348 734 7827
With Nissan Italy and OCTO courtesy cars are smart, connected and sustainable
· Management of Nissan’s electric courtesy cars is now fully digital thanks to the partnership with OCTO Telematics
· Customers can now access their courtesy car quickly and easily through the new “Promessa Nissan” mobile app
· The additional service is part of the “Promessa Nissan” program, a first in the automotive industry
Rome, September 16th, 2022 – Nissan’s courtesy cars become smart and connected thanks to the digitization of the entire process of renting them for free to the customer in need of a quick and effective solution. The initiative is part of the services offered by the company under the “Promessa Nissan” program.
This advanced solution, enabling the assignment and management of the courtesy car within a short timeframe from remote, was designed by Nissan Italy in collaboration with OCTO Telematics, a leading provider of telematics services and advanced data analysis solutions for the insurance, Fleet Telematics and Smart Mobility industries.
The innovative project was presented in Rome today, during the OCTO Connected Forum, whose main theme was “The Italian way to connected mobility.”
Thanks to the “Promessa Nissan” Mobility App, customers can confirm their personal data, uploard their driver’s licence and ID, and obtain the contract simply by using their smartphones. Customers will autonomously manage the procedures of picking up and returning the car and, again, simply by using their smartphones unlock and lock the doors. The onboard OCTO Smart Key will allow to start the engine. The App has been designed to easily guide the customer through each step of the process.
The dealer also has access to a number of advantages: he or she can manage and monitor the cars throughout the entire process thanks to the new WEB platform, which also allows tracking and 24/7 access to how each vehicle is used.
Quick and easy administrative “paper free” processes managed remotely, unparalleled operational autonomy for the customer and a timely monitoring system, make the process extremely efficient with benefits for all parties involved.
A fleet of fully electric courtesy car
Nissan’s courtesy car fleet is fully electric and it offers the Nissan LEAF and Qashqai Mild Hybrid models, soon to be joined by the Juke Hybrid and the Qashqai e-POWER, for convenient, efficient and sustainable service.
· The Juke Hybrid has a unique system, consisting of two Nissan engines, one thermal and one electric, combined with an innovative multi-mode transmission. The Juke Hybrid can be driven for about 80% of the time in the city in 100% electric mode, with a fuel consumption reduced by 40%.
· The Qashqai Mild Hybrid boasts a brilliant and efficient 140hp and 158hp engines, 6-speed manual or Xtronic automatic transmission, and two- or four-wheel drive.
· The Qashqai e-POWER is a Nissan patent consisting of a 190hp electric motor that drives the car’s wheels and a heat engine that produces electricity for the battery. One full tank of gasoline is enough to travel electric for more than 1,000 km.
· LEAF is the first 100% electric car for the mass market with over 570,000 units sold worldwide and over 1.5 million tons of CO2 saved.
With “Promessa Nissan” tons of care for the customers and zero worries
The courtesy car is at the center of Promessa Nissan, our unique care services program, offering a driving experience with “tons of cares for the customers and zero worries.”
Promessa Nissan is based on four main items:
1. Free courtesy car-delivered to the customer for any type of need, whether repair or maintenance, even outside the warranty period
2. Free roadside assistance – 24 hours a day, 365 days a year, even outside the warranty period, regardless how old the car is
3. Free check-up – to identify any need for repair or preventive work to keep the car efficient and safe.
4. Best value for money – that is, application of the quote from any car workshop within a 5-kilometer radius, as long as the workshop uses genuine Nissan parts.
Marco Toro, President and CEO of Nissan Italy, said, “We are the only ones in the market to offer an integrated service with free courtesy car, even outside the warranty period, in addition to free pickup in case of emergency and other services. Today we are proud to announce the modernization of our fleet to serve our customers thanks to the partnership with a company at the forefront of the industry as OCTO has always been”.
Nicola Veratelli, CEO of OCTO Group, commented, “The collaboration with a partner and market leader like Nissan allows OCTO, once again, to continue to develop innovative and cutting-edge solutions to make mobility in all its forms increasingly smart while being aware that the economic and social development needs to be based on a new model of increasingly connected, safer and more sustainable mobility”.
Contatti
Direzione Comunicazione Nissan Italia
OCTO Telematics Media Contact
Adriana Zambon
Fleet Latam Conference 2022
OCTO will participate in the “Fleet Latam Conference“, which takes place in Mexico City, from 19 to 20 September 2022.
The Fleet LatAm Conference is the first event on the continent to have gathered Fleet & Mobility Leaders with an international scope, and now for the 7th time. The Conference will focus on accelerating international growth in Latin America. Now more then ever, it is time to go to the next phase in the transformation of Latin America’s local approach towards a more global or regional strategy
OCTO’s Jorge Espinosa will be attending the”Fleet LatAm Conference”.
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Convención Internacional de Seguros 2022
OCTO’s Jorge Espinosa is attending “Convención Internacional de Seguros 2022” the 14th – 16th of September in Cartagena organised by the Federation of Colombian Insurers, Fasecolda.
Given that the insurance industry is a key player in the country’s development, the event aims to identify and open a public debate on the issues of greatest interest to Colombian.
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Lo sviluppo dei progetti pilota
Le attività di sviluppo dei progetti pilota
Nei precedenti articoli di questa serie sono stati analizzati alcuni aspetti chiave della normativa a livello europeo rispetto alla gestione e all’utilizzo dei dati (personali e non-personali, legati ai contesti della mobilità connessa e smart) e della normativa europea in riferimento alle piattaforme digitali. L’analisi ha messo in luce alcuni elementi che devono essere presi in considerazione per sviluppare un nuovo paradigma di mobilità basato sui veicoli connessi in cui i dati e il relativo scambio sono un elemento chiave per l’innovazione.
Il presente articolo è dedicato alla descrizione delle attività effettuate per proporre tecnologie e soluzioni di smart mobility in grado di favorire una sperimentazione sul campo che consenta di dare risposte a 14 casi d’uso e che sono associabili ad altrettanti progetti pilota individuati nel corso dell’iniziativa 2021.
Si ricorda infatti che l’attività progettuale 2022 di OCTO e The European House – Ambrosetti si basa su specifici obiettivi, in particolare:
- Raccogliere l’attenzione e l’interesse di un numero sempre maggiore di stakeholder attorno ai temi e alle opportunità della mobilità connessa;
- Coinvolgere un numero crescente di stakeholder nella progettazione e nella realizzazione di una serie di progetti pilota che dimostrino nel concreto le potenzialità di applicazione della mobilità connessa e i benefici ottenibili.
Il percorso progettuale è stato definito con la finalità di avviare e concretizzare la visione e la missione della Via italiana alla mobilità connessa, individuate da OCTO e The European House – Ambrosetti e comunicate in occasione dell’OCTO Connected Forum 2021.

A tal fine, sono stati svolti sette tavoli di lavoro – Pianificazione urbana, Sicurezza stradale, Modelli MaaS, Behavioral-based pricing, Monitoraggio dell’efficienza della flotta, Transition to green, Mobility Data Space – con l’obiettivo di fornire un quadro situazionale della mobilità italiana e di ingaggiare diversi stakeholder. I Tavoli di Lavoro sono stati l’occasione per presentare e discutere i 14 use case identificati e di individuare possibili percorsi di implementazione assieme agli stakeholder coinvolti.

A valle dei Tavoli di Lavoro, è stata avviata un’ulteriore attività di ingaggio e dialogo con diversi stakeholder interessati ad approfondire l’opportunità di sviluppare i progetti pilota innovativi con OCTO e The European House – Ambrosetti.
Le attività di ingaggio hanno consentito a OCTO e The European House – Ambrosetti di entrare in contatto con 40 stakeholder della mobilità.

I progetti pilota sono infatti, per i diversi stakeholder occasione concreta per sperimentare tecnologie e nuovi approcci operativi, ottenere e sviluppare competenze e know-how.
I 14 progetti pilota e gli use case relativi proposti da OCTO e The European House – Ambrosetti sono stati condivisi dagli stakeholder coinvolti nei Tavoli di Lavoro e ingaggiati successivamente come “esempi di cosa è possibile fare” e da cui partire per indirizzare bisogni concreti di sviluppo. In tal senso, le occasioni di confronto e di discussione tra i diversi stakeholder, OCTO e The European House – Ambrosetti hanno permesso di identificare dei nuovi ambiti di collaborazione , tailor-made rispetto ai bisogni dei diversi operatori coinvolti , ma con soluzioni aderenti alle proposte definite nei modelli dei progetti pilota.
L’ingaggio con le Pubbliche Amministrazioni
L’approccio di ingaggio degli attori pubblici è stato indirizzato a creare awareness tra i decisori pubblici delle strutture tecniche circa le opportunità di sviluppo di un nuovo ecosistema della mobilità connessa e smart e i relativi benefici per la Pubblica Amministrazione, per gli stakeholder della mobilità urbana e per i cittadini.
Infatti, la diffusione della consapevolezza dei risultati apportabili alle pubbliche amministrazioni dallo sviluppo dei progetti pilota si rivela significativa nella creazione di collegamenti tra il mondo pubblico e le imprese. In particolare, gli attori privati possono venire a conoscenza delle reali esigenze delle diverse Pubbliche Amministrazioni, mentre le strutture tecniche e politiche di quest’ultime beneficiano del contatto con tecnologie e approcci innovativi forniti dagli attori privati.
L’incontro di queste due componenti nell’ambito di riunioni operative di confronto ha permesso di avviare un processo di design di nuove soluzioni che, attraverso gli use-case dei 14 pilota, consentisse di indirizzare le esigenze prioritarie delle diverse Pubbliche Amministrazioni.
In particolare, le principali esigenze delle municipalità, emerse dai diversi confronti, fanno riferimento a:
- Pianificazione delle infrastrutture a servizio della mobilità – lo sviluppo di un sistema di mobilità connessa comporta un cambiamento di infrastruttura;
- Gestione delle aree del centro storico – le Zone a Traffico Limitato (ZTL) possono beneficiare della connessione di dati nella gestione efficiente e nel monitoraggio degli accessi;
- Istituzione e gestione di aree a ridotte emissioni – i dati sono di rilevanza nell’identificare le migliori Low Emission Zone (LEZ) per ogni specifica area, in base ai diversi dati di mobilità raccolti;
- Individuazione delle aree a maggiore incidentalità – i dati possono supportare la rilevazione delle aree ad alta incidentalità, permettendo di agire di conseguenza;
- Prioritizzazione degli investimenti – raccolta dati sullo stato delle strade per la prioritizzazione e il miglioramento degli interventi di manutenzione;
- Creazione di meccanismi premianti nei confronti dei cittadini virtuosi – monitorando gli stili di guida dei cittadini (es. limitata velocità, comportamenti corretti nella sosta, limitato utilizzo mezzo privato, ecc.), possono essere incentivati i comportamenti corretti, favorendone la diffusione.
Una volta definita la visione e individuati i progetti di interesse, il confronto con le municipalità si è concentrato sulla definizione delle modalità amministrative con cui gestire i rapporti e gli scambi di asset (tecnologici, dati, know how, ecc.) tra i diversi attori coinvolti. Da un punto di vista formale, infatti, non esiste a livello di codice degli appalti una modalità con cui sia possibile effettuare la sperimentazione di progetti innovativi con l’obiettivo di condividere risorse reciprocamente e, attraverso la collaborazione, realizzare insieme progetti innovativi. Tale aspetto può rappresentare un grosso limite rispetto alla possibilità di fare delle città un contesto virtuoso di sperimentazione.

L’ingaggio con gli attori privati
Per quanto riguarda il coinvolgimento di stakeholder privati, ovvero le aziende, il focus principale si è concentrato sulla co-creazione di nuovi servizi che vedessero la messa in comune di tecnologie e basi dati e che potessero dare origine a nuovi prodotti per la smart mobility.
Infatti, un primo grande ambito di sperimentazione è stata la definizione di nuovi approcci per la misura delle performance di sostenibilità delle flotte, integrando diversi KPI lungo le diverse dimensioni della sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Tale tematica appare di particolare rilevanza alla luce della crescente attenzione verso la sostenibilità anche dal punto di vista normativo e finanziario.
La definizione di queste soluzioni passa dalla capacità di integrare diverse tecnologie in grado di valutare le performance ambientali dei mezzi e delle flotte e capaci di migliorare le performance sociali. Tra le performance sociali si possono individuare:
– La sicurezza dei conducenti;
– La sicurezza delle persone a bordo;
– La sicurezza delle persone all’esterno dei mezzi;
– La qualità del servizio di trasporto pubblico.
La possibilità di realizzare una co-creazione in questo ambito passa dalla capacità di integrare diverse basi dati, di costruire API in grado di acquisire dati omogenei da differenti tipologie di mezzi e dalla possibilità di installare tecnologie a bordo dei mezzi.



I risultati che deriveranno dalle attività di sviluppo dei diversi use-case saranno oggetto di disseminazione e di utilità nell’aumento della conoscenza dei benefici ottenibili dall’adozione di tecnologie a supporto dello sviluppo di sistemi di mobilità connessa.
In aggiunta, i progetti pilota forniranno indicazioni su come, anche in ambito di mobilità, la coopetizione tra diversi soggetti sia elemento chiave al fine di creare valore nell’ambito dei nuovi ecosistemi della Data Economy.
Infatti, i progetti pilota sono la dimostrazione di come la messa in comune di tecnologie e basi dati da sorgenti e soggetti differenti possa consentire di individuare soluzioni innovative per le diverse sfide della mobilità, in modo tale che essa possa avvicinarsi al paradigma della Vision Zero di OCTO.
Rispetto allo stato di avanzamento dei diversi progetti pilota in corso di sviluppo, l’OCTO Connected Forum sarà l’occasione per fare il punto della situazione e dei primi (parziali) risultati raggiunti e delle sfide che ancora devono essere affrontate per rimuovere ostacoli di processo e di regolazione degli accordi che possono promuovere tempi più rapidi per i test soprattutto nelle aree più periferiche e che pertanto possono beneficiare di un coinvolgimento e di un supporto qualificato per l’avvio dei processi digitali di Smart Mobility.
Il prossimo articolo di questa serie sarà dedicato al lancio dell’OCTO Connected Forum di OCTO e The European House – Ambrosetti.
Autore:
The European House – Ambrosetti