17th September 2021

Take part in the connected mobility event of the year! Get your pass

OCTO Smart Talks

Watch the entire webinar series! Watch

Request a Demo
17TH SEPTEMBER 2021

OCTO Connected Forum

Take part in the connected mobility event of the year and discover the report presented by OCTO and The European House – Ambrosetti.
OCTO REAL LIFE APPLICATIONS

Let’s shape the future, together

OCTO analyses market and consumer shifts and creates solutions to satisfy emerging needs.
CONNECTED VEHICLES

Vehicle as your best ally

OCTO has a robust portfolio of telematics solutions to make any vehicle a valuable ally in everyday life.
CONNECTED PEOPLE

People connected to things

With OCTO’s telematics solutions, daily activities can be smarter and safer.
CONNECTED PLACES

Living connected

With OCTO’s telematics solutions, surroundings can be smoother and easier.
CONNECTED MAGAZINE

Stories from a Connected World

News and stories from a Connected World.

Discover more about our increasingly Connected World

OCTO has all the tools, from shared platforms to devices and Apps, to offer the best possible services.

OCTO end-to-end Solution Overview

An integrated ecosystem of services, devices and applications that drives your business forward and makes lives safer and easier.

  • Digital Operator Interface

    White label interface designed to support customers, modeled on the basis of the role of the operator and the type of business model, in order to manage both innovative and complex, and simple functionalities.

  • OCTO IoT Platform

    Platform that collects data from connected things in real time, analyzes it using proprietary algorithms, and transforms it into actionable intelligence to create tailor-made solutions for customers.

  • Connected Things

    Set of devices, sensors and applications that detect and collect data from connected “things” to optimize business processes, reduce costs and provide value-added services to your customers for a better connected life.

  • Digital End User Interface

    Interface that allows your customers to consult the information collected through connected “things” and access dedicated services and features on smartphones, tablets or PCs.

OCTO means

The perfect Partner to enable your innovation and growth

Innovative Solutions

OCTO offers innovative customized solutions for a variety of industries

Smart Tools

OCTO has smart tools that transform IoT Big Data into business value

Easy to Use Devices

OCTO offers the full spectrum of Devices to satisfy any business need

Numbers that matter

OCTO doesn’t know borders. Its smart solutions are the telematics answer to the needs of customers of any industry and geographical area.

Users
+6 Mln

Over six million connected users

Partners
+100

Over 100 partners

Offices
7

Offices around the world

Data Collected
+280 Bln

More than 280 billion miles of driving data collected

Events Analysed
+480k

Over 480.000 crashes and insurance events analysed

Rentals
+400k

More than 400.000 rentals per month

OCTO was chosen by

NEWS AND RESOURCES

OCTO on air

News, studies and research from the connected world.

OCTO CONNECTED MAGAZINE

Stories from a Connected World

Latest News

Other news

Il nuovo paradigma della mobilità: un modello di sviluppo e alcuni elementi alla base dei progetti pilot

Primo obiettivo di visione da porsi è la possibilità di costruire trasparenza, interoperabilità e trust tra gli stakeholder (utenti inclusi). In questo senso, il gruppo di lavoro di The European House – Ambrosetti approfondirà i possibili temi di focalizzazione dei progetti pilota nel corso del prossimo Advisory Board in programma il primo luglio 2021. In particolare, si andranno a capire le potenzialità e il funzionamento dei cosiddetti Mobility Data Space (MDS), ossia degli spazi dati afferenti all’ecosistema della mobilità, che, negli ultimi mesi, hanno destato l’interesse e l’attenzione di diversi attori privati a livello europeo e della stessa Commissione Europea. Gli MDS si caratterizzano per essere spazi dati aperti in cui diversi attori hanno la possibilità di attingere al fine di creare nuovi prodotti e servizi all’interno di un ecosistema della mobilità sicuro e connesso. Sovranità dei dati e alti livelli di privacy sono alcune delle caratteristiche degli MDS maggiormente apprezzate a livello europeo. Secondo obiettivo riguarda invece la capacità degli attori di evolvere il proprio modello di business verso modelli aperti in cui le logiche co-opetitive, al pari di quanto osservato in altri settori (ad esempio nel settore finanziario), consentano di creare maggiore valore proprio dall’apertura. Verrà quindi analizzato il progetto Gaia-X, un progetto europeo che si pone l’obiettivo di creare un’infrastruttura dati capace di stimolare la nascita di servizi federati a livello UE. Anche nel caso di Gaia-X è possibile identificare alcuni use case imputabili al mondo della mobilità: nello specifico, il progetto si pone l’obiettivo di garantire la facilità e la sicurezza nel trasferimento di dati e la promozione la capacità dei consumatori di disporre in maniera informata dei propri dati (c.d. data sovereignty). Il raggiungimento dei primi due obiettivi pone le basi per il perseguimento del terzo obiettivo, ovvero la creazione di valore per la collettività attraverso il contributo che la mobilità connessa potrà offrire nei confronti della smart city ed in particolare alla promozione di una società senza inquinamento, incidenti e traffico. In tal senso, sarà fondamentale garantire l’ingaggio delle amministrazioni pubbliche all’interno delle quali saranno da promuoversi nuovi approcci operativi e l’adozione di nuove competenze. In questo contesto, gioca inoltre un ruolo fondamentale il framework normativo, il quale dovrà inquadrare un chiaro contesto attraverso cui operatori pubblici e operatori privati possano collaborare. In questo caso le analisi andranno a identificare alcuni progetti chiave a livello UE: tra questi si segnala lo sviluppo dell’ecosistema della mobilità in corso ad Amburgo e Francoforte, progetti che verranno ulteriormente presi a riferimento e sviluppati per rispondere al meglio alle caratteristiche italiane. Infine, analogamente a quanto in corso in altri settori, l’evoluzione tecnologica, seguita anche da un adeguamento normativo, permette l’ingresso di nuovi attori incentrati su verticali applicativi fortemente innovativi e in grado di sfruttare in maniera estremamente agile le potenzialità abilitate dai dati. Analogamente a quanto successo in ambito finanziario e assicurativo, in cui sono venuti a crearsi ecosistemi Fintech ed Insurtech, nell’ambito della mobilità possiamo ipotizzare la nascita di un ecosistema Mobilitytech. Al fine di attrarre nel nostro Paese iniziative di sviluppo che possano essere anche un elemento di rilancio per le filiere automotive, è necessario creare le condizioni affinché queste iniziative possano nascere e crescere di scala. In tal senso, la creazione di distretti e di piattaforme in cui vengano messe a disposizione delle startup infrastrutture digitali e modelli di connessione API con le aziende rappresentano chiari elementi di attrattività. A tal fine, sarà analizzato l’esempio di quanto già fatto nel mondo Fintech da un attore italiano. In questo caso si tratta di un esempio afferente ad un’altra industry che però mostra sempre più punti di similarità con quanto sta avvenendo / si prospetta avverrà nel mondo della mobilità. Dai tavoli di lavoro di giugno è stato possibile identificare alcuni elementi abilitanti per il successo della via italiana alla mobilità connessa: in primis, si dovrà lavorare per sviluppare nuove modalità di collaborazione tra pubblico e privato. Pur essendo il coinvolgimento dell’attore pubblico fondamentale per il successo delle iniziative di sistema, oggi le procedure non rendono efficace ed efficiente tale relazione. In secondo luogo, sarà necessario definire un set di standard comuni a livello internazionale da applicare alla costruzione dei modelli di mobilità connessa. In questo senso, bisogna infatti considerare che i mezzi di trasporto non operano soltanto all’interno di un singolo Paese; risulta quindi necessario che i veicoli e gli altri elementi dell’ecosistema operino secondo i medesimi standard, eliminando i rischi derivanti da una mancata connessione o da un’incomprensione dei sistemi. Inoltre, le relazioni tra gli attori dovranno essere sviluppate secondo una logica di co-opetizione, garantendo il raggiungimento di un win-win per tutti gli attori coinvolti. In definitiva si può affermare che con i tavoli di lavoro è stato possibile raccogliere l’interesse e la disponibilità di diversi attori dell’ecosistema italiano della mobilità a partecipare a progetti pilot di sviluppo di un nuovo paradigma della mobilità connessa. Al contempo, il confronto con attori privati e pubblici ha dato l’opportunità ad OCTO e The European House – Ambrosetti di identificare i fattori ostativi e gli elementi abilitati del successo di un’iniziativa di sistema. Infine, sembra lecito affermare che, all’interno del perimetro di questo Advisory Board, si stiano iniziando a delineare alcuni punti di partenza per i progetti pilota. Nel prossimo ed ultimo articolo di questa serie saranno presentati nel dettaglio gli use case afferenti ai quattro macro-blocchi di sviluppo dei progetti pilota, già sopra accennati e saranno descritti alcuni degli ambiti che l’Advisory Board deciderà di prioritizzare nello sviluppo della via italiana alla mobilità connessa.

Discover how you can take the next step forward

Contact us for more information or to request a demo to discover how OCTO can help your business thrive.